Pnrr: Pagano, Per Fitto rilievi Corte Conti, UPB e Regioni sono “polemiche inutili e strumentali”
Restiamo in attesa che ritrovi 1,2 miliardi tagliati alla sanità
Restiamo in attesa che ritrovi 1,2 miliardi tagliati alla sanità
Ministra Calderone, retrocessa a consulente della cabina di regia di Palazzo Chigi
“Troviamo scandaloso che su una materia delicata come la sicurezza nei luoghi di lavoro, in un Paese in cui muoiono tre persone al giorno sui cantieri, si dedichino soltanto tre articoli in uno sgangherato decreto omnibus che serve solo a rafforzare un po’ il potere di Fitto. L’ennesima dimostrazione che di lavoro si occupano altri e non la ministra Calderone, retrocessa a consulente della cabina di regia di Palazzo Chigi”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
Clamoroso ritardo del Mit su attuazione Pnrr, dati Corte dei Conti inequivocabili
Governo mette a rischio conti pubblici
Norma in contrasto con Pnrr, Pa centrale nella transizione digitale, rischio per riservatezza dati
Fdi non ha mai votato il PNRR. Da che sono al Governo hanno stravolto la gestione e fatto modifiche contrarie alla natura straordinaria del Piano. Non sanno come spendere bene e definanziano opere importanti, come asili nido e ospedali. Il Paese paga la loro inadeguatezza.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati
Il ministero della Sanità renda chiari quali siano i progetti che sono coperti con FSC e art.20.
“Dopo 9 mesi dai tagli effettuati arrivano le coperture parziali sui definanziamenti Pnrr ma non arrivano le specifiche sui singoli interventi, a partire dalla sanità.” Così i deputati dem Silvio Lai e Gianni Girelli, rispettivamente componenti delle commissioni Bilancio e Affari Sociali.
“Unica certezza è che usa Fsc come bancomat a danno Sud”
“Nel corso delle audizioni alla camera sul nuovo Pnrr, l’assessore Donini, in rappresentanza della conferenza delle Regioni, ha smentito con chiarezza quanto dichiarato oggi dal Ministro Fitto in Aula. Le regioni confermano che c’è un vero e proprio definanziamento di 1,2 miliardi di euro sulla sanità e in particolare sulla costruzione degli ospedali: risorse che si chiede alle regioni di sopperire, risorse su cui le regioni contavano e che erano già impegnate.
“Il Pnrr poteva essere una straordinaria opportunità di crescita per l’Italia ma, nella realtà dei fatti, la destra ha perso tempo a riformare la governance e a modificare un piano che è stato ampiamente depotenziato”.