Lavoro: Fregolent, da Istat ancora conferme su bontà riforme

  • 10/03/2017

“Numero di occupati al massimo dal 2009, tasso di disoccupazione più basso dal 2013, consistente riduzione del numero degli inattivi. Basterebbero queste tre informazioni per esprimere un giudizio serio, non polemico o strumentale, sulle politiche riformatrici volute e avviate dal Pd. Inoltre, dice l’Istat, l’aumento degli occupati coinvolge finalmente oltre agli over 50 anche i giovani tra i 15 e i 34 anni.

Istat: Di Maio, bene crescita occupazione e calo inattivi nel 2016, avanti con impegno riformista

  • 10/03/2017

“L'impegno per contrastare gli effetti della grave crisi economica che ci ha colpito per anni comincia ad essere premiato da risultati concreti e ci stimola a continuare sulla strada delle riforme. Questo ci dicono i dati  forniti dall'Istat con il livello di occupazione del 2016, il migliore dal 2009. Incrementi su tutte le fasce età e forte diminuzione degli inattivi sono elementi che confortano la nostra iniziativa riformista con la consapevolezza di chi sa guardare la realtà e non risparmierà energie per contrastare tutte le difficoltà ancora presenti nella nostra società”.

Istat: Iori, urgenti politiche natalità

  • 06/03/2017

"L'Istat certifica il nuovo minimo storico delle nascite in Italia, che nel 2016 si sono attestate a 474mila, ancora in calo rispetto alle 486mila dell'anno precedente: è urgente mettere in campo politiche strutturali per incentivare la natalità". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.

Istat: Di Salvo, dati dimostrano l’aumento dell’occupazione stabile

  • 02/03/2017

“L’aumento degli occupati di 30 mila unità rispetto a dicembre e di 236 mila rispetto a un anno fa sono una realtà che garantisce futuro e speranza alle cittadine e ai cittadini italiani. Il nostro Paese è in ripresa, non solo perché economicamente stiamo uscendo dalla crisi, ma perché questi dati occupazionali mostrano un mercato del lavoro che sta crescendo come mai era capitato negli ultimi anni”. Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico commentando i dati Inps.

Lavoro: Fregolent, dati inequivocabili, direzione giusta

  • 02/03/2017

 “Si riduce la disoccupazione giovanile, che tra il febbraio 2014 al 2017 passa dal 43,4% al 37,9% e aumenta nello stesso arco temporale il numero complessivo dei posti di lavoro in tutte le classi di età: +711mila. I dati dell’Istat sono inequivocabili e ci descrivono un’Italia incamminata in un percorso positivo e virtuoso. Possiamo dunque dire con cognizione di causa che la cura riformista messa in campo dal Pd ha fatto bene al Paese.

Lavoro: Gribaudo, dati positivi, bontà percorso riformatore

  • 02/03/2017

“Cresce il numero degli occupati in tutte le fasce d’età, con un tasso di occupazione che raggiunge il 57,5%, il dato massimo dal maggio 2009. Mentre, allo stesso tempo, la disoccupazione giovanile scende di quasi sei punti in percentuale in meno in tre anni. E’ questa la fotografia che ci consegna oggi l’Istat sul mondo del lavoro italiano. Sono indubbiamente dati positivi, che ci confermano la bontà del percorso intrapreso dal Partito democratico.

Istat: Di Maio, calo disoccupazione giovanile si rafforza

  • 02/03/2017

“Anche oggi i dati Istat dimostrano l’efficacia delle riforme volute dal governo e dal Parlamento. In particolare, la disoccupazione giovanile, grazie alle politiche per il mercato del lavoro, scende di quasi 6 punti percentuali passando dal 43,4% del febbraio 2014 al 37,9% di oggi. Questo risultato positivo lo abbiamo raggiunto nonostante la congiuntura economica italiana ed europea ancora molto debole.

Istat: Di Maio, dati confermano bontà delle riforme

  • 01/03/2017

“I dati dell’Istat di oggi confermano le previsioni del governo sulla crescita e sulla riduzione della pressione fiscale, mentre aumentano gli investimenti e l’occupazione. Le iniziative del governo e del Parlamento, dunque, funzionano a iniziare dagli 80 euro su cui si è fatto un enorme caos dimenticando che ben 18 milioni di italiani ne hanno beneficiato contribuendo a rilanciare la domanda interna. Da parte nostra, siamo ancora più determinati nel proseguire nel percorso di riforme per consolidare la ripresa”.

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