n. 132 - 17 ottobre 2025

PD PRONTO A DISCUTERE DELLA MISSIONE ONU A GAZA

Riconoscere lo Stato della Palestina

Dopo aver ascoltato l’informativa alla Camera del Ministro Tajani sulla tregua in Medio Oriente, abbiamo ribadito che noi del PD abbiamo condiviso il sollievo e la speranza, senza illusioni. Questa tregua l'abbiamo attesa a lungo. Dopo avere chiesto per due anni il cessate il fuoco non potevamo che gioirne una volta che è arrivato, chiunque l'avesse portato, senza il problema di ringraziare gli Stati Uniti, che pure hanno coperto le azioni criminali di Netanyahu, o mediatori come il Qatar, che pure aveva finanziato Hamas, o l'Egitto e la Turchia.

Fermare la carneficina è sempre stata la priorità assoluta. È una tregua tardiva, arrivata dopo che ogni crimine è stato consumato, persino quello che una commissione delle Nazioni unite ha chiamato genocidio.

Le opinioni pubbliche si sono mobilitate, una classe dirigente responsabile o priva di sensi di colpa le avrebbe ringraziate non denigrate o criminalizzate.

“Non puoi continuare una guerra contro tutto il mondo”, avrebbe detto Trump a Netanyahu, lui l'ha capito, qualcuno nei banchi del centrodestra ancora no. Se per preservare la tregua servirà una missione internazionale a Gaza di peacekeeping, su mandato delle Nazioni unite, noi non solo siamo pronti a discuterne, ma diciamo che dobbiamo esserci. Si è aperta una breccia, dobbiamo impedire che si richiuda, dobbiamo lavorare con la diplomazia e la politica.

C'è un grande assente nel dibattito di questi giorni: il popolo palestinese. La questione palestinese non può cadere nell'oblio, alla situazione dei due Stati non si arriva per inerzia, se è quella la meta, nel piano di Trump è nella nebbia, c'è un solo modo per diradarla: riconoscere lo Stato di Palestina.

TEMI DELLA SETTIMANA

IL CORDOGLIO DEL PD E DEL PARLAMENTO PER LA TRAGEDIA DI CASTEL D’AZZANO

Tre carabinieri uccisi e quindici feriti

Siamo intervenuti in Aula per manifestare tutto il cordoglio e la vicinanza del Parlamento e delle istituzioni in merito all'immane tragedia che ha strappato la vita a tre servitori dello Stato: