n. 145 - 6 febbraio 2026

 

MALTEMPO: GOVERNO SEMPRE IN RITARDO, MELONI ABBANDONA IL SUD

Usare i soldi del Ponte per mettere in sicurezza i territori

“Noi vorremmo parlare di sicurezza vera, non delle bandierine per coprire i fallimenti. Vorremmo parlare della sicurezza del Sud colpito dal ciclone Harry e dei sindaci lasciati soli. Di fronte a danni di 2,5 miliardi di danni, 100 milioni non sono una cifra all'altezza, neanche un principio. Il governo è arrivato tardi mentre frane e allagamenti mettevano in ginocchio i territori, si sono persi giorni preziosi. Giorgia Meloni ha abbandonato il Sud, con tagli, ritardi e definanziamenti”.

Così la segretaria del Pd Elly Schlein nell'Aula della Camera dopo l'informativa del ministro Nello Musumeci sul Maltempo.

Davanti ai cambiamenti climatici che colpiscono con sempre maggiore intensità, le destra ha proposto l'ennesimo condono edilizio. Fermatevi. Facciamo una legge contro il consumo di suolo. Inoltre abbiamo chiesto di usare i soldi destinati al Ponte ed è irresponsabile la decisione del Governo nel non farlo. Risorse che potrebbero essere usate per un grande piano di messa in sicurezza del territorio.

TEMI DELLA SETTIMANA

SICUREZZA: IL GOVERNO INSISTE CON RICETTE SBAGLIATE

Fallimento evidente delle politiche di Meloni

Il continuo, compulsivo ritorno del Governo sulle stesse misure dimostra una cosa molto semplice: le politiche sulla sicurezza dell’esecutivo Meloni hanno fallito. Se una ricetta fosse efficace, non ci sarebbe bisogno di riproporla ogni volta con qualche ritocco. Qui, invece, siamo di fronte alla prova evidente dell’inefficacia delle scelte fatte finora.

Da mesi il Governo insiste sempre sugli stessi strumenti: aumento delle pene, introduzione di nuovi reati, politiche anti dissenso. Una linea che si è già dimostrata sbagliata e che non produce alcun miglioramento concreto della sicurezza dei cittadini.

Il vero problema è sotto gli occhi di tutti: mancano uomini e donne nelle forze dell’ordine. Il Governo smetta di rincorrere slogan e faccia finalmente autocritica. Senza investimenti seri sul personale e sul controllo del territorio, parlare di sicurezza è solo un esercizio di propaganda che non dà risposte al Paese.

 

OLIMPIADI: LA SICUREZZA SIA GESTITA NEL RISPETTO DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI

No a strumentalizzazioni per creare un clima di emergenza

Le Olimpiadi Milano-Cortina sono un grande evento internazionale e la sicurezza dei Giochi deve essere gestita nel pieno rispetto delle competenze nazionali, delle regole e dei principi costituzionali del nostro Paese.

Purtroppo, in occasione del dibattito sull'informativa sull'ipotizzata presenza in Italia degli agenti dell'Immigration and customs enforcement (Ice) degli Stati Uniti d'America durante le Olimpiadi, Piantedosi non ha usato una sola parola per ricordare Renee Nicole Good e Alex Jeffrey Pretti, due cittadini americani inermi uccisi a Minneapolis per mano dell'Ice, che invece ha lodato. È una scelta politica dell'amministrazione Trump, la legittimazione della violenza di Stato.

Il Governo italiano avrebbe dovuto allarmarsi per la presenza di agenti dell'Ice in Italia, è inaccettabile che un corpo del genere possa operare sul territorio italiano.

Noi con quella storia di violenza e soprusi non vogliamo avere nulla a che fare. Noi siamo quelli che condannano sempre l'uso della violenza, mentre a questo Governo la sicurezza serve solo per alimentare la propaganda, per limitare ancor più la possibilità di esprimere dissenso, così come sta strumentalizzando i fatti di Torino per fabbricare un clima di emergenza nazionale e sdoganare un giro di vite pericoloso.

 

IL DISEGNO DI LEGGE SULLE PMI È DEBOLE, FRAMMENTATO E PRIVO DI STRATEGIA

Restano fuori tutte le questioni principali per le imprese

Il disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese avrebbe dovuto rappresentare un passaggio centrale per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.

In una fase segnata dal rallentamento della produzione industriale, dalla contrazione dell’export e da crescenti tensioni internazionali, la legge annuale avrebbe potuto offrire una visione industriale capace di accompagnare le PMI nelle transizioni decisive: energetica, digitale, produttiva e organizzativa.

E invece il testo approvato dalla Camera restituisce un impianto debole e frammentato, caratterizzato da una molteplicità di deleghe al Governo, da risorse limitate e da misure eterogenee che non compongono una strategia coerente. Le disposizioni su reti d’impresa, credito, semplificazione, sicurezza sul lavoro, recensioni online, start-up e attrazione degli investimenti risultano scollegate tra loro e prive di una cornice industriale complessiva. In particolare, restano fuori dal perimetro del provvedimento le questioni strutturali che più incidono sulla competitività delle PMI: il costo dell’energia, l’accesso stabile ai mercati internazionali, il sostegno all’innovazione e alla ricerca applicata, il rafforzamento delle filiere produttive e la crescita dimensionale delle imprese minori.

 

REFERENDUM: GRAVE IMPEDIRE IL VOTO AI FUORI SEDE

Meloni ha paura?

Il Governo ha paura dell’esito del referendum e sta limitando il diritto di voto dei fuorisede.

È quello che abbiamo ribadito in Aula, annunciando il voto contrario del PD al decreto referendum.

Negare il voto ai fuori sede è una decisione gravemente antidemocratica. Il decreto referendum esclude consapevolmente il voto dei fuori sede, nonostante questa modalità sia già stata sperimentata con successo alle elezioni europee e al referendum sul lavoro.

Le motivazioni fornite dal Governo non reggono. Non esistono problemi tecnici: la questione riguarda esclusivamente le tempistiche. Ma i tempi li ha decisi il Governo stesso, che ha scelto di accelerare la data del referendum senza tenere conto delle condizioni necessarie per garantire il voto ai fuori sede. Non è quindi un limite tecnico, ma una precisa responsabilità politica del Consiglio dei ministri, che ha deliberatamente impedito a studenti, lavoratori e persone fuori sede per motivi di salute di esercitare pienamente il proprio diritto costituzionale.

 

EPSTEIN FILES: GOVERNO RIFERISCA IN AULA, NECESSARIA CHIAREZZA A TUTELA DELLE ISTITUZIONI

Vi sono stati tentativi di condizionamento su Salvini?

Le ombre che emergono dagli ‘Epstein Files’ in merito ai presunti interessi del finanziere americano verso Matteo Salvini e la destra sovranista non possono restare senza una risposta ufficiale.

Per questo in Aula abbiamo ribadito la necessità di un'informativa urgente del Governo: la Presidente Meloni ed entrambi i Vice premier Tajani e Salvini devono assumersi la responsabilità di fare piena luce su queste interlocuzioni. Non si tratta di un attacco politico alla Lega, ma della doverosa difesa della trasparenza e della credibilità delle nostre istituzioni. I cittadini hanno il diritto di sapere se vi siano stati condizionamenti o interessi opachi al centro di queste conversazioni, specialmente alla luce dell'attuale ruolo di governo ricoperto da Matteo Salvini.

Anche la Commissione Europea sta valutando profili di trasparenza su questa vicenda; l'Italia non può restare in silenzio. Chiediamo al governo di riferire quali verifiche siano state attivate per garantire che le istituzioni italiane siano al riparo da ogni forma di opacità e interferenza esterna.

 

INSPIEGABILE POLEMICA DELLA MAGGIORANZA ALLA COMMEMORAZIONE DI RENÉE GOOD E ALEX PRETTI

Solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini di Minneapolis

Tutto potevamo immaginare tranne che la commemorazione di Renee Nicole Good e Alex Jeffrey Pretti, brutalmente uccisi dalla violenza cieca dell'Ice nelle strade di Minneapolis, venisse utilizzata dalla maggioranza per una inspiegabile polemica.

Alla Camera abbiamo voluto commemorare Nicole Good, attivista per i diritti umani, e Alex Pretty, infermiere. Due esecuzioni a freddo, di due persone che non stavano facendo niente di male, di offensivo o di pericoloso.

Guardando quelle immagini ci siamo chiesti che fine avesse fatto l’America dei diritti civili, l’America che andava fiera di Martin Luther King, di Rosa Parks, della marcia da Selma a Montgomery, di Eleanor Roosevelt e della Dichiarazione dei diritti umani.

Donald Trump l’ha già sepolta? Per fortuna no: quell'America era lì, lungo le strade ghiacciate di Minneapolis. Perché le persone non si sono arrese e nonostante il gelo implacabile hanno continuato a manifestare. Noi siamo con le donne e gli uomini di Minneapolis che hanno resistito e vinto e con le centinaia di migliaia di persone che hanno riempito le strade delle città americane per protestare contro le esecuzioni di Minneapolis.

 

SERGIO FLAMIGNI MAI SPETTATORE, SEMPRE DALLA PARTE DELLA COSTITUZIONE

Il PD ha espresso il proprio cordoglio per la recente scomparsa

In Aula abbiamo ricordato la figura di Sergio Flamigni, scomparso il 10 dicembre 2025. Politico, scrittore, partigiano italiano, parlamentare del Partito Comunista Italiano dal 1968 al 1987.

Stefano Vaccari, prendendo la parola, ha detto “la memoria della Repubblica non è mai astratta. Ha un volto, una storia, una responsabilità. Antonio Gramsci odiava gli indifferenti, e credeva che vivere volesse dire essere partigiani. Sergio Flamigni è stato esattamente questo. Mai spettatore, mai neutrale, sempre partigiano, dalla parte della Costituzione, del lavoro, della giustizia, della verità. Anche quando la sua ricerca lo portava controcorrente, anche quando veniva frainteso o attaccato. E in un tempo in cui l’indifferenza sembra spesso prevalere, la sua lezione resta attuale e necessaria. Coltivare la memoria, difendere le istituzioni, non distogliere lo sguardo dalle zone d’ombra della nostra storia, perché è lì che la democrazia viene messa alla prova. A nome del Partito Democratico, voglio rivolgere alla sua famiglia, a tutte le persone che lo hanno affiancato nel Centro di Documentazione Archivio Flamigni presenti sulle tribune, il nostro più sentito cordoglio e il ringraziamento di un Paese che gli deve molto”.

 

CORDOGLIO PER LA MORTE DI ROLANDO NANNICINI

Amministratore amato e uomo di dialogo

Profondo cordoglio per la scomparsa di Rolando Nannicini. Ci lascia un amministratore amato, un deputato impegnato su temi delicati come quelli economici e sociali. Ma anche un uomo di dialogo, molto legato al territorio. Un abbraccio a Tommaso e alla famiglia da parte dei deputati del Partito Democratico.

La scomparsa di Rolando Nannicini segna, inoltre, una perdita importante per il Valdarno e per la Toscana. È stato un amministratore e parlamentare che ha svolto i propri incarichi con serietà ed impegno, mantenendo sempre un forte legame con il territorio. Da sindaco di Montevarchi prima e da deputato poi, ha contribuito in modo concreto alla vita istituzionale locale e nazionale, un riferimento del centrosinistra toscano, capace di unire il lavoro nelle istituzioni a un rapporto costante con i cittadini. Il suo impegno pubblico, improntato al senso di responsabilità e alla partecipazione, rappresenta un’eredità significativa.

 

QUESTION TIME

SULLE LISTE D’ATTESA LO SCARICABARILE DEL GOVERNO È INTOLLERABILE

Le liste d’attesa crescono, i cittadini rinunciano a curarsi

Sulle infinite liste d'attesa, la risposta del ministro Schillaci è scontata e prevedibile: sostiene che 'la partita si gioca nei territori', evitando, come al solito, di assumersi delle responsabilità.

Dopo anni di propaganda non è arrivato nessun beneficio per i cittadini, 5,8 milioni di italiani non hanno più la capacità di curarsi e altri spendono 41,3 miliardi di tasca propria per farlo.

Le liste d'attesa crescono e sono interminabili.

Il Governo ha varato con decreto la Piattaforma nazionale liste attesa che ancora oggi non funziona e non consente di capire dove si concentrano i ritardi.

Senza personale e investimenti consistenti, senza una riforma seria della sanità, senza un rilancio della medicina territoriale, è impossibile abbattere le liste d'attesa. Il PD continua a battersi contro i tagli del Governo Meloni, che vuole smantellare la sanità pubblica. 

 

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IN AULA LA PROSSIMA SETTIMANA

Giorno del Ricordo
Martedì, alle ore 10, avrà luogo la cerimonia commemorativa alla presenza del Presidente della Repubblica.

Cessione mezzi militari autorità ucraine
Martedì discussione con votazioni sulle disposizioni urgenti per la proroga di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore dell'Ucraina. 

Naufragio del piroscafo Arandora Star
Esame e votazioni sulla proposta di legge inerente
l'istituzione della Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra, periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star.

Rapporti Stato - Diocesi ortodossa romena d'Italia
Da martedì esame con votazioni sulle norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la Diocesi ortodossa romena d’Italia,

Insequestrabilità opere d'arte
Esame e votazioni sulle disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri o da enti o istituzioni culturali straniere, durante la permanenza in Italia per l'esposizione al pubblico   

Commemorazione on. Luigi Nicolais
Mercoledì, alle ore 16,15, avrà luogo la commemorazione dell'on. Luigi Nicolais.

Commemorazione on. Ileana Argentin
Giovedì, alle ore 13,30, avrà luogo la commemorazione dell'on. Ileana Argentin.

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